Cloud computing
Il cloud computing, in italiano nuvola informatica o servizi nella nuvola, indica un paradigma di erogazione di servizi offerti su richiesta da un fornitore a un utente finale attraverso la rete internet (come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione dati), a partire da un insieme di…
Il cloud computing, in italiano nuvola informatica o servizi nella nuvola, indica un paradigma di erogazione di servizi offerti su richiesta da un fornitore a un utente finale attraverso la rete internet (come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione dati), a partire da un insieme di risorse preesistenti, configurabili e disponibili in remoto sotto forma di architettura distribuita.
Descrizione
Le risorse non vengono pienamente configurate e messe in opera dal fornitore appositamente per l'utente, ma gli sono assegnate, convenientemente grazie a procedure automatizzate, a partire da un insieme di risorse condivise con altri utenti lasciando all'utente parte dell'onere della configurazione. Quando l'utente rilascia la risorsa, essa viene similmente riconfigurata nello stato iniziale e rimessa a disposizione nell'insieme condiviso delle risorse, con altrettanta velocità ed economia per il fornitore.
La correttezza nell'uso del termine è contestata da molti esperti: se Rob van der Meulen e Christy Pettey vedono queste tecnologie come un'evoluzione tecnologica offerta dalla rete internet, altri, come Richard Stallman, le considerano invece come una parola ingannevole ideata dalla commercializzazione per far cadere gli utenti nel tranello dei software offerti come servizio, che spesso li privano del controllo delle loro attività informatiche.
Utilizzando vari tipi di unità di elaborazione (CPU), memorie di massa fisse o mobili come RAM, dischi rigidi interni o esterni, CD/DVD, chiavi USB eccetera, un computer è in grado di elaborare, archiviare e recuperare programmi e dati. Nel caso di computer collegati in rete locale (LAN) o geografica (WAN), la possibilità di elaborazione/archiviazione/recupero può essere estesa ad altri computer e dispositivi remoti dislocati sulla rete stessa.
Sfruttando la tecnologia del cloud gli utenti collegati al fornitore possono svolgere tutte queste mansioni, anche tramite un semplice navigatore internet: ad esempio, possono utilizzare software remoti non direttamente installati sul proprio computer e salvare dati su memorie di massa in linea predisposte dal fornitore stesso (sfruttando sia reti via cavo che senza fili).
Tipologie
Il cloud computing si suddivide, a seconda del modello, in:
cloud pubblico ⇒ è quello per antonomasia;
cloud privato ⇒ è erogato ad un cliente specifico (un'organizzazione con la sua ragione sociale e le sue sedi);
cloud ibrido ⇒ soluzione mista di pubblico e privato ivi compreso un datacenter on premise; può essere anche cloud insieme a tecnologia P2P;
multicloud ⇒ i servizi sono acquisiti dall'organizzazione utilizzatrice da almeno due provider distinti e autonomi (non siti diversi di un unico provider anche inteso come gruppo societario), in pratica due concorrenti (se fossero due società distinte dello stesso gruppo non sarebbe più multicloud vero). Un esempio di reale multicloud è un'organizzazione che usa come cloud provider Microsoft e Amazon e/o Google (il secondo provider potrebbe erogare anche solo il servizio di disaster recovery).
Nell'ambito del cloud pubblico esiste la soluzione di virtual private cloud (VPC) ovvero un'offerta di cloud pubblico che consente ad un'organizzazione di creare un proprio cloud privato (isolato logicamente dagli altri tenant dell'infrastruttura condivisi). Un VPC è una soluzione di tipo IaaS essendo di fatto una rete virtuale erogata in cloud.
MCMX