GS1
GS1 è un'organizzazione non profit che sviluppa e mantiene standard globali per la comunicazione tra imprese. Il più noto fra questi standard è il codice a barre, un simbolo grafico stampato sui prodotti che può essere scannerizzato elettronicamente. Più di 100 milioni di prodotti riportano i…
GS1 è un'organizzazione non profit che sviluppa e mantiene standard globali per la comunicazione tra imprese. Il più noto fra questi standard è il codice a barre, un simbolo grafico stampato sui prodotti che può essere scannerizzato elettronicamente. Più di 100 milioni di prodotti riportano i codici a barre GS1 e generano più di sei miliardi di scansioni al giorno.
GS1 è formata da 115 organizzazioni (Member Organization, o M.O.) e fornisce servizi a più di due milioni di aziende a livello globale.
Gli standard e i servizi GS1 sono progettati per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la visibilità delle supply chain, attraverso strumenti fisici e digitali, in un’ampia gamma di settori diversi. Le soluzioni GS1 compongono un linguaggio comune di business che identifica, “cattura” e permette di condividere informazioni sui prodotti, le sedi di produzione e distribuzione, gli asset logistici e molto altro.
Storia
Nel 1969, negli Stati Uniti, le imprese della vendita al dettaglio erano alla ricerca di una soluzione per velocizzare il processo di check-out nei punti vendita: per questo motivo venne istituito un comitato ad hoc con il compito di studiare un modo per uniformare i codici di identificazione dei prodotti di largo consumo.
Nel 1973, fra le diverse soluzioni ipotizzate, fu selezionato l’Universal Product Code (UPC), che divenne così il primo standard per l’identificazione univoca dei prodotti. Nel 1974, per amministrare questo standard, fu fondato l’Universal Code Council (UCC, oggi GS1 US). Il 26 giugno 1974, un pacchetto di gomme da masticare Wringley diventò il primo prodotto a essere scannerizzato tramite codice a barre in un negozio.
Nel 1976, l’originale configurazione del codice a 12 cifre fu ampliata a 13: questo consentì al sistema di identificazione di essere utilizzato anche al di fuori degli Stati Uniti. Nel 1977 fu fondata a Bruxelles dai rappresentanti di 12 Paesi europei l’European Article Numbering Association (EAN).
Nel 1990, EAN e UCC firmarono un accordo di cooperazione globale e ampliarono la propria presenza internazionale fino a raggiungere 45 Paesi. Nel 1999, EAN e UCC lanciarono l’Auto-ID Centre: l’obiettivo era sviluppare il codice prodotto elettronico (EPC), che consentisse agli standard GS1 di essere utilizzati per l’RFID.
Nel 2004, EAN e UCC lanciarono il Global Data Synchronization Network (GDSN), un’iniziativa globale basata sulla rete internet che consentiva ai propri partner commerciali di efficientare lo scambio dei dati anagrafici dei prodotti.
Alla fine del 2005 l’organizzazione era presente in più di 90 Paesi e iniziò a usare il nome GS1 a livello internazionale: “GS1” non è un acronimo ma si riferisce allo scopo dell’organizzazione, che è quello di offrire un sistema globale di standard.
Nell’agosto del 2018 è stato ratificato il GS1 Web URI Structure Standard: questo standard dà la possibilità di abbinare a ciascun prodotto, tramite un QR code, un unico ID per immagazzinare uno URI (un indirizzo simile a una pagina web).
I codici a barre
Giudicato da BBC una delle "50 cose che hanno reso globale l'economia", il codice a barre ottimizza l'identificazione e la gestione delle informazioni dei prodotti. Riduce tempi ed errori mentre allo stesso tempo garantisce maggiori tracciabilità e trasparenza.Oggi nel mondo:
● 6 miliardi di codici GS1 vengono scansionati ogni giorno.
● 100 milioni di prodotti hanno un codice GS1.
● 1,5 milioni di aziende usano i codici GS1.
GS1 ha introdotto il codice a barre nel 1974. I codici a barre codificano un numero di identificazione che può essere scansionato elettronicamente, rendendo più semplice la possibilità tracciare, processare e stoccare un prodotto.
I codici a barre, attraverso strumenti fisici e digitali, migliorano l’efficienza, la sicurezza, la rapidità e la visibilità delle supply chain. I codici a barre hanno un ruolo cruciale nella distribuzione – inclusi oggi i marketplace online – andando oltre la semplice velocizzazione del check-out per arrivare a una gestione dell’inventario e della consegna più efficienti e alla possibilità di vendere online su scala globale. Nel solo Regno Unito, l’introduzione del codice a barre nel settore retail ha portato a un risparmio di 10,5 miliardi di sterline all’anno.
Alcuni dei codici a barre sviluppati e gestiti da GS1 sono: EAN/UPC (usati soprattutto per i beni di consumo), GS1 DataMatrix (usati soprattutto per i prodotti healthcare), GS1-128, GS1 DataBar, e GS1 QR Code.
MCMX



