Captive portal
Un Captive portal è una pagina web che viene mostrata agli utenti di una rete di telecomunicazioni quando tentano di connettersi ad Internet mediante una richiesta http del loro browser. Questo meccanismo forza la visualizzazione di tale pagina (usualmente finalizzata all'autenticazione degli…
Un Captive portal è una pagina web che viene mostrata agli utenti di una rete di telecomunicazioni quando tentano di connettersi ad Internet mediante una richiesta http del loro browser. Questo meccanismo forza la visualizzazione di tale pagina (usualmente finalizzata all'autenticazione degli utenti) prima di poter accedere alle risorse internet, tipicamente la fruizione del web.
Funzionamento
Il termine "captive" (bloccato, chiuso), deriva dal fatto che la navigazione libera è disabilitata finché non si accettano determinate condizioni. Ciò si ottiene intercettando tutti i pacchetti, relativi a indirizzi e porte, fin dal momento in cui l'utente tenta l'accesso alla rete o apre il proprio browser per navigare. Il captive portal è presentato all'utente e solitamente allocato sul gateway della rete o sul server web che ospita la pagina che ha richiesto l'utente, o nei casi più semplici, direttamente sul router. A seconda delle specifiche settate nel gateway, le porte TCP (Transmission Control Protocol) o i siti web, possono essere inseriti in whitelist in modo che quando l'utente tenta l'accesso, venga reindirizzato al captive portal relativo. L'Indirizzo MAC di un utente autenticato, può essere usato per bypassare il processo di login.
Uso
I captive portal sono comunemente utilizzati per presentare una pagina di login che può richiedere l'inserimento di password, pagamenti, accettazione di EULA/policy, o altre credenziali dell'utente che intende accedere.
I captive portal sono impiegati per un ampio set di servizi, inclusi esercizi commerciali o hotspot domestici wifi o cablati.
Un captive portal può anche essere usato per fornire l'accesso per reti cablate aziendali o residenziali (appartamenti, centri commerciali, hotel, stazioni balneari, ecc) o scolastiche/universitarie o presso sedi di enti pubblici e di associazioni; si può ritrovare anche in spazi pubblici in cui è offerta alle persone la connessione internet.
I captive portal sono ampiamente adottati anche in reti wireless aperte dove agli utenti è mostrato un messaggio di benvenuto, che li informa delle condizioni di accesso (porte consentite, responsabilità, etc.).
Gli amministratori tendono ad adottare questa politica in modo che gli utenti che si connettono alla rete si assumano le responsabilità delle loro azioni al fine di evitare qualche problema maggiore.
I captive portal hanno avuto un incremento presso i free open wireless network dove al posto dell'autenticazione degli utenti viene semplicemente mostrata una pagina di accettazione delle condizioni d'uso. Anche se la legge al riguardo è ancora poco chiara (specialmente negli USA) è pensiero comune che forzare gli utenti ad accettare le condizioni d'uso del provider sollevi quest'ultimo da particolari obblighi di legge.
Possibili anomalie
Può succedere che all'atto dell'accesso l'utente riceva dal browser dei messaggi di errore e relativa impossibilità di conclusione dell'autenticazione. Quello tipico è quello relativo all’utilizzo di un certificato digitale non valido o ad un’autorità di certificazione non riconosciuta. Ad esempio, accade qualora la pagina del captive portal sia pubblicata in http ma il browser sia impostato (criteri di sicurezza relativi al DNS) perché accetti solo indirizzi in https o sul gateway non sia stata selezionata la risoluzione automatica in https. In questi casi è sufficiente forzare l'indirizzament in http (si può anche digitare la URL http://nossl.sh) o disabilitare temporaneamente la sicurezza sul DNS e relativo certificato. Oppure, se configurati dall'utente, non usare DNS alternativi (ad esempio quello di Google o di openDNS) ma impostare l'indirizzamento totalmente automatico via DHCP (l'altermativa sarebbe quella di usare il protocollo DNS-over-HTTPS a livello di browser o di sistema operativo in modo da superare l'eventuale blocco sul router all'uso di DNS alternativi).
Un altro è quello per cui, una volta connessi alla rete wireless, non si apre in automatico la pagina (del browser predefinito) del captive portal con la quale eseguire l'autenticazione: a volte, è sufficiente eseguire la disconnessione e nuovamente la connessione. Altri rimedi possibili sono: riavviare il dispositivo, disattivare e riattivare il Wi-Fi, svuotare la cache DNS (ad esempio in Windows tramite il comando CMD "ipconfig /flushdns"), rinnovare la configurazione IP o verificare le impostazioni del proxy, consentire l'accesso a host aggiuntivi tramite il firewall.
Impiego in marketing ed analytics
Spesso i captive portal sono utilizzati per la comunicazione commerciale e di marketing.
In questo caso, l'accesso a internet tramite wifi aperto è proibito sino a quando l'utente non fornisce i propri dati, riempiendo il form di registrazione.
Il form online si apre automaticamente nel browser del dispositivo o appare quando l'utente prova a visitare una pagina web tramite il suo browser.
Il captive portal è anche uno strumento per segmentare gli utenti. Oltre a fornire i dati necessari all'autenticazione, i captive portal possono essere predisposti ad ottenere anche altre informazioni (anagrafiche, geografiche, ecc.). Questo consente di generare statistiche per chi gestisce la rete.
Il meccanismo del captive portal consente inoltre al provider del servizio di far visualizzare o inviare pubblicità agli utenti che sono connessi.
Implementazione
Ci sono diversi modi per implementare captive portal:
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